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ENAVE porta in regola le imbarcazioni di Ulisse

Il cinema internazionale torna a far risplendere i mari italiani e, con l’uscita nelle sale dell’ultimo colossal di Christopher Nolan, The Odyssey, la Sicilia si trasforma nel palcoscenico naturale dell’epica omerica. Il paesaggio siciliano fa infatti da sfondo alle scene più emblematiche della pellicola: le isole Eolie accolgono la drammatica sequenza degli uomini in fuga dal vortice di Cariddi, mentre l’isola di Favignana, nelle Egadi, presta le sue suggestive grotte per l’ingresso di Telemaco al tempio e la maestosità del Castello di Santa Caterina per rievocare la leggendaria Itaca.

Un’opera di questa portata, tuttavia, non vive soltanto di grandi scenografie e narrazioni epiche: dietro la magia di Hollywood batte il cuore di una macchina organizzativa complessa, dove ogni dettaglio scenico deve coniugarsi con gli standard di sicurezza marittima.

Per far rivivere l’epopea di Ulisse, la produzione ha impiegato una flotta di imbarcazioni scenografiche chiamate a navigare in condizioni di ripresa complesse, ospitando a bordo figuranti, rematori ed equipaggi tecnici.

La flotta impiegata per le riprese comprendeva diverse unità di dimensioni variabili, dagli 11 fino ai 18 metri di lunghezza. Per ciascuna di esse, ENAVE ha eseguito specifiche prove di addensamento laterale con distribuzione omogenea dei pesi, simulando e verificando la stabilità dello scafo durante la navigazione e le manovre sceniche.

Dalle imbarcazioni più agili di 11 e 12 metri, adatte per equipaggi ridotti e manovre strette sotto costa, fino ai grandi scafi di oltre 17 metri capaci di ospitare in totale sicurezza fino a 32 persone, ENAVE ha rilasciato l’idoneità al trasporto persone per scopi scenografici. Un lavoro di verifica che ha garantito la galleggiabilità delle navi, consentendo alla regia di girare in totale tranquillità anche le scene più dinamiche.

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